Paolo Guido

Paolo Guido
Paolo GuidoInsegnante Yoga

” Paolo Guido, Insegnante di Hatha Yoga, diplomato insegnante nel 1985 all’Accademia Yoga dove ha svolto una pratica di insegnamento pluriennale.
Laureato in Matematica, autore dei libri: Lo Yoga della Relatività Ed. Babaji (1991), Da Buddha a Einstein Ed. Il punto d’incontro (2004), La psicanalisi dei chakra Ed. Magnanelli (2015).
Relatore di conferenze e seminari su diversi temi tra i quali: Saper respirare, Le diverse vie dello Yoga, Scienza moderna e filosofia orientale: due vie a confronto, Lo studio dei Chakra e le teorie della Psicanalisi, Matematica e Universo multidimensionale, Yoga nella Fisica quantistica e nella Relatività.
Attualmente insegna all’Istituto Yoga Universale.”

Lo yoga ci consiglia di non prendere mai per oro colato quanto ci viene detto e insegnato ma analizzare tutto con spirito critico e costruire lentamente una nostra via interiore che ci dia serenità e consapevolezza.

Personalmente ho sempre creduto che l’interrogarsi sul perchè delle cose e soffermarsi a riflettere sulle stesse domande sia lo scopo più importante della nostra esistenza.
La ricerca di per se stessa ha molto da donare.

Durante i miei studi universitari mi sono trovato spesso a spingermi con la fantasia oltre i limiti che il rigore sperimentale imponeva.
Entrai in contatto, forse non per caso, con lo yoga, che trovai subito per certi aspetti molto vicina a importanti  teorie che da circa 100 anni a questa parte l’occidente ha prodotto.
Dapprima mi parve evidente come sotto l’aspetto concettuale le idee fondamentali dello yoga si avvicinassero a quelle raggiunte dalla fisica contemporanea. Questo accostamento viene trattato nei dettagli nel mio libro “Da Buddha a Einstein”.

Mi sembrò poi interessante entrare in merito ai processi mentali descritti dalla teoria dello yoga e anche in questo caso un parallelo con la psicanalisi fu a mio parere molto calzante.
Nacque così il mio secondo libro:“La psicanalisi dei chakra”.

E’ dunque chiaro che la mia ricerca interiore si è avvalsa del connubio di due culture apparentemente distanti ma con significativi punti in comune.
Partendo da queste considerazioni ho sempre fatto affidamento su una pratica  tradizionale dello yoga ma con lo sguardo rivolto anche all’Occidente, al nostro ambiente, alla nostra cultura che, se ci manteniamo lontani dagli eccessi tecnologici purtroppo oggi imperanti, si pone non in antitesi ma a giusto e necessario complemento con gli insegnamenti degli antici maestri.

Va precisato che, a monte delle affinità che via via si stabiliscono trattando i vari argomenti, sia per quanto riguarda la fisica che la psicanalisi, quello che lega lo yoga a queste ultime è il carattere pratico-sperimentale.
Anche lo yoga infatti, come dicevamo inizialmente, invita il praticante a sperimentare, in questo caso su se stessi, i vari suggerimenti che vengono impartiti.